Quattro arresti sono stati eseguiti dai Falchi della Polizia in altrettanti interventi contro lo spaccio di stupefacenti, dal centro monumentale di Roma alla zona della Stazione Termini, fino alla periferia orientale della Capitale.
Le operazioni sono state condotte dagli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile in diversi quadranti cittadini. Le indagini hanno fatto emergere modalità differenti di vendita al dettaglio: cessioni rapide, ruoli suddivisi, nascondigli improvvisati e consegne organizzate direttamente sul territorio.
Hashish nascosto vicino al Colosseo
Il primo intervento ha interessato l’area del Colosseo, dove gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su un gruppo di giovani stranieri che, secondo la ricostruzione della Polizia, si sarebbe mosso tra i turisti con compiti distinti. Alcuni avrebbero avvicinato i potenziali acquirenti, altri gestito il denaro e altri ancora svolto funzioni di controllo e vedetta.
Un componente del gruppo sarebbe stato incaricato di recuperare la droga da un deposito improvvisato vicino a un albero. Gli agenti lo hanno seguito a distanza, osservandone i continui spostamenti tra il gruppo e il nascondiglio. Quando è scattato il controllo, gli altri giovani si sarebbero dispersi tra la folla, mentre il ventenne tunisino è stato fermato con oltre 28 grammi di hashish già divisi in dosi. Per lui è scattato l’arresto.
Cessioni rapide nell’area di Termini
Un secondo episodio si è verificato nei pressi della Stazione Termini. I Falchi della Squadra Mobile, insieme agli agenti del Commissariato di P.S. Viminale, avrebbero seguito in diretta due presunte cessioni di droga effettuate da un ventinovenne gambiano.
Durante due distinti incontri, secondo gli investigatori, sarebbero state consegnate complessivamente cinque dosi di cocaina e crack in cambio di 95 euro. Gli operatori hanno agito in modo coordinato: mentre alcuni seguivano il sospettato, altri hanno fermato separatamente i due presunti acquirenti, recuperando le dosi appena acquistate.
Al momento dell’intervento, il ventinovenne avrebbe tentato di fuggire, spintonando alcuni poliziotti, ma è stato bloccato dopo pochi metri. La perquisizione ha portato al rinvenimento di 130 euro in contanti e di altri involucri con hashish. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale.
Cocaina consegnata in automobile
In un altro quadrante della Capitale, gli investigatori hanno individuato una presunta attività di “street delivery” gestita a bordo di un’utilitaria. A occuparsene, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, sarebbero state due donne romane di 64 e 69 anni.
I numerosi e improvvisi cambi di direzione dell’auto hanno insospettito gli agenti, che hanno seguito la vettura fino a un rapido incontro con un giovane. Durante quello che è stato definito un “pit stop”, il ragazzo avrebbe consegnato due banconote da 20 euro ricevendo in cambio due involucri.
Il controllo è avvenuto poco più avanti. Le due donne avrebbero cercato di disfarsi della droga gettando alcuni fazzoletti di carta dai finestrini, ma gli agenti li hanno recuperati trovandovi 16 involucri di cocaina. Un’altra dose sarebbe stata nascosta tra gli abiti di una delle donne, mentre nella borsa dell’altra sono stati trovati 95 euro. Entrambe sono state arrestate in flagranza. Il giovane è stato segnalato alla Prefettura come assuntore.
La fuga nella periferia orientale
Il quarto arresto è avvenuto in una nota piazza di spaccio della periferia est di Roma. Gli investigatori hanno osservato un trentasettenne marocchino durante una serie di brevi incontri, ritenuti compatibili con possibili scambi di droga e denaro.
Alla vista dei poliziotti, l’uomo sarebbe fuggito attraversando alcuni lotti di edilizia popolare e, durante la corsa, avrebbe tentato di liberarsi di un involucro. Gli agenti hanno recuperato il contenitore e raggiunto il fuggitivo. All’interno c’erano 13 dosi di cocaina e una porzione di hashish; la successiva perquisizione ha inoltre permesso di trovare 130 euro in contanti. Anche per il trentasettenne è scattato l’arresto.
I quattro interventi descrivono, secondo gli investigatori, modalità diverse di spaccio al dettaglio adattate ai vari contesti urbani. Nel centro storico, il sistema avrebbe sfruttato la presenza dei turisti e la divisione dei ruoli; a Termini le presunte cessioni si sarebbero consumate in pochi istanti, mentre in un altro quartiere la vendita sarebbe stata organizzata attraverso l’auto. Nella periferia orientale, infine, l’attività sarebbe stata collegata a una piazza già nota agli investigatori.
Le operazioni rientrano nei servizi della Polizia contro il crimine diffuso e, in particolare, contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. I controlli interessano sia le aree del centro frequentate da cittadini e turisti, sia i luoghi della Capitale maggiormente esposti al fenomeno. Le indagini si sono basate sull’osservazione degli spostamenti, sul monitoraggio degli incontri e sull’intervento immediato dopo le presunte cessioni.