LA DENUNCIA UE

Ranucci: «Il governo vuole sostituirmi». Il Pd si rivolge alla Ue

Ranucci rilancia l’intervento dell’eurodeputato Pd Ruotolo, che ha scritto alla Commissione Ue sulle pressioni per sospenderlo da Report.

«Il governo chiede la mia sostituzione, il Pd denuncia alla Commissione europea»: lo scrive Sigfrido Ranucci su Facebook, condividendo un intervento dell’eurodeputato Sandro Ruotolo, responsabile Informazione della segreteria del Partito democratico.

Ruotolo ha annunciato di aver scritto alla vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Henna Virkkunen, per richiamare la sua attenzione sulle ripetute dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini contro il conduttore di Report e sulla richiesta rivolta alla Rai di sospenderlo dalla conduzione del programma.

Secondo Ruotolo, la vicenda riguarda direttamente l’indipendenza del servizio pubblico e l’applicazione dell’European Media Freedom Act. «Non può essere il vicepresidente del Consiglio a decidere il futuro professionale di un giornalista della Rai – sostiene l’eurodeputato, che rappresenta il gruppo dei socialisti e democratici nel gruppo di lavoro del Parlamento europeo sull’attuazione dell’Emfa –. E non può essere il governo a stabilire chi debba o non debba condurre un programma del servizio pubblico».

Per l’esponente del Pd, sull’attentato subito da Ranucci sta indagando la magistratura, alla quale spetta accertare fatti, movente e responsabilità. «Allo stato degli atti, l’ordinanza del giudice non attribuisce a Ranucci alcuna conoscenza preventiva o partecipazione al piano. Trasformare la vittima di un attentato nell’imputato politico della vicenda è inaccettabile», afferma Ruotolo.

L’eurodeputato aggiunge che, quando uno dei più alti rappresentanti del governo chiede pubblicamente e ripetutamente alla Rai di sospendere un giornalista, interviene in una sfera che deve restare autonoma dal potere politico.

Ruotolo richiama quindi l’European Media Freedom Act: l’articolo 4 tutela l’effettiva libertà e indipendenza editoriale dei media e vieta alle autorità pubbliche di interferire o tentare di influenzarne le politiche e le decisioni editoriali. L’articolo 5 impone invece agli Stati membri di garantire l’indipendenza editoriale e funzionale dei media di servizio pubblico.

Per questo, il rappresentante del Pd ha chiesto formalmente alla Commissione europea di valutare se le dichiarazioni e le richieste di Salvini alla Rai possano configurare un’interferenza o un tentativo di influenza politica sulle decisioni editoriali del servizio pubblico, in violazione degli articoli 4 e 5 dell’Emfa, e quali iniziative Bruxelles intenda adottare per assicurarne il pieno rispetto.