La Polizia di Stato ha arrestato sei pusher tra il centro di Roma e i Castelli Romani, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre, tre consumatori sono stati denunciati e segnalati alla Prefettura.
Il primo arrestato, un albanese di 33 anni, operava su Lungotevere Raffaello Sanzio, seguendo le dinamiche del moderno street market: soste rapide e consegne programmate tramite smartphone. Aveva con sé cocaina, ecstasy e circa 1000 euro in contanti, frutto di un’attività ben organizzata.
Un altro episodio ha visto due pusher intercettati lungo via Flaminia, colti in flagrante durante uno scambio droga-denaro. Il primo, un quarantaseienne di Viterbo, aveva decine di grammi di cocaina e oltre 1700 euro in contanti. Il secondo pusher, trovato con quattro involucri di cocaina e oltre 2100 euro, è stato arrestato insieme ai consumatori.
Un cinquantunenne di Frosinone, sorpreso a spacciare vicino a una fermata dell’autobus, ha tentato di disfarsi di dosi di cocaina, ma è stato bloccato. Il suo telefono ha rivelato un’attività di spaccio organizzata con listini prezzi e sconti per clienti abituali.
Un altro pusher, originario della Repubblica Dominicana, è stato fermato con contenitori camuffati da caramelle per trasportare la droga. Infine, un trentaseienne napoletano, dopo aver cambiato direzione alla vista della polizia, è stato trovato con hashish e un deposito di 62 involucri di cocaina e 6000 euro in contanti nella sua camera da letto. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.