La confisca

Reati fiscali, condanna definitiva: confiscati sei immobili

Sei immobili sono stati confiscati per un valore superiore a 700mila euro, a fronte di un’evasione fiscale quantificata in 1,3 milioni.

Reati fiscali, condanna definitiva: confiscati sei immobili

È diventata definitiva la condanna inflitta a un imprenditore romano del settore edile, denunciato nel 2023 dalla Guardia di Finanza di Ladispoli per una serie di reati tributari.

Le contestazioni riguardavano la mancata presentazione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte dirette e dell’IVA, oltre all’occultamento di documenti e scritture contabili obbligatorie. Secondo l’accusa, la condotta avrebbe impedito di ricostruire l’effettivo volume d’affari della società, attiva nella costruzione di edifici residenziali e non residenziali e rappresentata legalmente dall’imprenditore.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno permesso di quantificare un’evasione fiscale maturata nel tempo, con oltre 3,5 milioni di euro di redditi non dichiarati e circa 1,3 milioni di euro di imposte non versate.

Ad aprile 2024, il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Civitavecchia aveva condannato l’imprenditore a tre anni di reclusione, disponendo anche l’interdizione dagli uffici direttivi di persone giuridiche e imprese. La sentenza è stata successivamente confermata in Appello e dalla Corte di Cassazione, che si è pronunciata nel febbraio 2026, rendendo definitiva la condanna.

Il giudice aveva inoltre disposto la confisca di denaro e beni, mobili e immobili, fino a concorrenza dell’importo evaso, pari a 1,3 milioni di euro. I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno quindi eseguito la confisca di sei immobili, per un valore complessivo superiore a 700mila euro.