LE INDAGINI

Sedicenne uccide la madre a pugni: ricostruite le ore prima

Dalla prima richiesta d’aiuto al nuovo allarme: sotto esame il mancato ricovero e il rientro a casa del ragazzo

Sedicenne uccide la madre a pugni: ricostruite le ore prima

Dodici ore e due telefonate allo stesso numero di emergenza separano la prima richiesta d’aiuto dalla tragedia consumata in un’abitazione dell’Alessandrino. La Squadra Mobile sta ricostruendo quanto accaduto, dopo che un ragazzo di 16 anni ha colpito a pugni la madre, una donna di 49 anni.

La prima chiamata arriva sabato sera da un appartamento di via del Grano. Il sedicenne riferisce una presunta costrizione da parte della madre, ma gli agenti e gli operatori del 118 intervenuti non trovano riscontri a quanto denunciato. Il ragazzo viene comunque accompagnato al Bambino Gesù per accertamenti.

Al termine della valutazione sanitaria, il giovane rientra a casa insieme alla madre e viene dimesso la mattina seguente. Poche ore più tardi parte una nuova telefonata al 112: questa volta il ragazzo comunica di aver aggredito la donna.

Quando polizia e soccorritori raggiungono l’appartamento, la 49enne è gravemente ferita. Trasportata d’urgenza al policlinico di Tor Vergata, muore poco dopo. Gli investigatori stanno verificando ogni passaggio della vicenda, dal primo intervento alla valutazione sanitaria fino al ritorno a casa del ragazzo.

Sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso e a chiarire la dinamica delle lesioni. Il sedicenne è accusato di omicidio volontario.