Da venerdì l’Italia sarà investita dalla sesta ondata di calore della stagione. L’anticiclone africano determinerà un’anomalia termica marcata, con valori fino a otto gradi oltre le medie del periodo.
Nel Lazio e a Roma le temperature raggiungeranno i 36 gradi. A contenere parzialmente gli effetti dell’afa saranno soltanto le giornate più brevi di settembre, mentre i mari ancora molto caldi aumentano il rischio di nuovi eventi estremi.
A destare particolare preoccupazione è il ritorno tra i banchi: dai nidi alle scuole superiori è allarme per le condizioni climatiche. Il Lazio risulta infatti la regione italiana con la quota più bassa di istituti climatizzati, appena l’1,6%.
Presidi e sindacati denunciano una situazione insostenibile per studenti e personale e sollecitano interventi urgenti. Già durante gli esami di maturità erano arrivate segnalazioni relative ad aule roventi.
Il Comune di Roma ha stanziato risorse per riqualificare gli edifici scolastici e installare impianti di condizionamento. I lavori, però, richiederanno mesi e rischiano di lasciare aule e docenti alle prese con un nuovo inizio d’anno all’insegna del caldo.