L’inchiesta

Caso Orlandi, Stinziani: «Indagini avviate su richiesta di Gangi»

Il resoconto dell’audizione del 18 giugno è stato pubblicato oggi dalla Commissione bicamerale sulle scomparse di Orlandi e Gregori.

Caso Orlandi, Stinziani: «Indagini avviate su richiesta di Gangi»

«Ricordo che Giulio Gangi portava avanti questa richiesta d’indagine» sul caso di Emanuela Orlandi «perché era amico della famiglia». Lo ha riferito Michele Stinziani, ascoltato dalla Commissione bicamerale d’inchiesta sulla scomparsa di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi. All’epoca Stinziani era segretario del Raggruppamento Sisde di Roma.

Secondo la sua testimonianza, Gangi gli avrebbe parlato direttamente del proprio coinvolgimento, anche se «diceva tante cose». Stinziani ha ricordato inoltre che l’ex agente, morto nel 2022, esibiva spesso i suoi rapporti con il Partito Repubblicano e la sua amicizia con Claudio Baglioni, presentandoli come una sorta di biglietto da visita. Gangi svolse accertamenti sul caso di Emanuela nella fase iniziale della scomparsa della quindicenne cittadina vaticana, avvenuta a Roma il 22 giugno 1983.

L’audizione si è svolta il 18 giugno scorso, mentre il resoconto è stato pubblicato oggi. Stinziani, che ha lavorato al Sisde di Roma fino al 1985, ha descritto Gangi come una persona molto visibile, iperattiva e incline ad agire di propria iniziativa. «Quando arrivò, si presentò armato con una 357», ha raccontato, aggiungendo che «non aveva regole».

Rispondendo alle domande del presidente della Commissione, Fabio Roscani, Stinziani ha confermato che all’epoca i componenti della squadra cercarono a Roma una BMW collegata alle indagini, pur non ricordandone il modello. Alla domanda su chi avesse disposto quelle verifiche, ha risposto: «Se non ricordo male, Giulio Gangi». E ha aggiunto: «Io ero un mero esecutore di ordini. Gangi ha dato un grosso slancio alle indagini».