La Champions è ormai alle spalle e la Roma ha concentrato tutte le proprie energie sul campionato. Il calendario propone prima la sfida con il Torino, poi quella di sabato contro l’Inter, quindi arriverà la prima pausa per le nazionali.
L’obiettivo, non dichiarato, è conquistare sei punti e consolidare il primato. I giallorossi arrivano all’appuntamento dopo le fatiche di Istanbul, dove hanno raccolto il primo pareggio della stagione.
Gian Piero Gasperini, però, non vuole sentir parlare di turnover e gerarchie. «Basta con questo discorso – ha spiegato l’allenatore – perché non è corretto nei confronti di giocatori che stanno dando il massimo. Nelle squadre impegnate in Champions ci sono più titolari, senza la necessità di promuovere o bocciare qualcuno. Serve un gruppo solido, come quello che abbiamo, e bisogna avere fiducia in questi ragazzi».
Il tecnico ha poi aggiunto che non esiste una formula unica per affrontare periodi con molte partite: «Si naviga un po’ a vista. Quando vedo un giocatore in buone condizioni lo faccio giocare, altrimenti lo sostituisco. Ma non ci sono gerarchie né bocciature».
Alla vigilia della gara con il Torino, dunque, Gasperini mantiene riserbo sulle scelte, anche se qualche cambiamento rispetto alla sfida europea potrebbe esserci. Paulo Dybala, «se sta bene, gioca sempre», mentre il dubbio riguarda soprattutto Malen.
L’olandese ha segnato cinque gol nelle prime tre giornate di campionato, ma è rimasto a secco nelle ultime due partite contro Atalanta e Fenerbahce. Per questo Castro potrebbe partire dal primo minuto, nonostante il rendimento di Malen a Roma resti di assoluto rilievo.
«I suoi numeri sono straordinari, fuori dal normale – ha sottolineato Gasperini –. Sono qualcosa di speciale. Sono ormai passate diverse partite e questi dati hanno un peso significativo. Quando lo abbiamo preso sapevo che sarebbe stato importante per noi, ma qui siamo andati oltre le aspettative».
Tra i convocati tornerà anche Lorenzo Pellegrini. Dopo la scadenza del contratto e il rinnovo firmato in estate, per il capitano giallorosso sarà la prima convocazione dell’anno, in attesa di incrementare gradualmente il minutaggio.
Gasperini ha ribadito la necessità di coinvolgere l’intera rosa: «Sarà un campionato duro e avremo bisogno di tutti. La nostra capacità dovrà essere quella di azzerare ogni vittoria ottenuta finora».
Contro il Torino potrebbe trovare più spazio anche De Roon, finito al centro delle polemiche a Bergamo dopo la sua partenza. Il tecnico giallorosso è tornato a difenderlo: «Marten ha portato per tanti anni in alto il nome di Bergamo e dell’Atalanta, forse proprio per questo è comparso quello striscione. Per noi è importante che sia qui. Lasciare Bergamo, però, non è stata una sua scelta: non rientrava nei piani della società. Che cosa avrebbe dovuto fare, smettere di giocare per altri club e restare fermo?».
La parentesi è archiviata e la Roma torna a concentrarsi sul campionato, con l’obiettivo di confermare la qualificazione in Champions conquistata nella scorsa stagione. I tifosi, però, guardano ancora più lontano: dopo tre vittorie nelle prime tre gare, la parola Scudetto è già comparsa tra le loro ambizioni.
Non è così, almeno per ora, per Gasperini e per chi lavora a Trigoria. Secondo l’allenatore è ancora presto per fare previsioni: bisognerà attendere marzo per capire per quali traguardi sarà ancora in corsa la Roma. Se a quel punto la vetta sarà raggiungibile, i giallorossi proveranno ad attaccarla. Fino ad allora, l’attenzione resterà rivolta a una partita alla volta.