Il 14 settembre le segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e UilFpc Uil sono state ascoltate dalla Commissione Statuto e Innovazione Tecnologica di Roma Capitale, nell’ambito della vertenza che interessa i comparti CRM e BPO.
Durante l’incontro, le organizzazioni sindacali hanno richiamato l’attenzione sulle difficoltà legate alla profonda trasformazione tecnologica in corso. Il settore dei call center e dei servizi in appalto assicura infatti migliaia di posti di lavoro a Roma e nel Lazio.
I sindacati hanno sottolineato la necessità di accompagnare la transizione digitale con percorsi di formazione e riqualificazione, respingendo ogni modello di innovazione fondato esclusivamente sulla riduzione del personale. Al centro della mobilitazione ci sono la tutela delle competenze e la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti.
La Commissione di Roma Capitale ha manifestato ascolto e disponibilità a sostenere le ragioni della vertenza. Rappresentanti istituzionali e sindacali hanno condiviso l’importanza di difendere i posti di lavoro per tutelare la Capitale, considerato che la salvaguardia di questo bacino occupazionale resta decisiva per la tenuta economica e sociale del territorio.