Sono in corso perquisizioni domiciliari nei confronti di alcune persone residenti nella zona per fare luce sul ferimento della donna colpita ieri a Roma, presumibilmente con un’arma ad aria compressa.
A confermare l’attività investigativa è stato il maggiore Guido Romano Rosadoni, comandante della compagnia San Pietro dei carabinieri e responsabile del coordinamento delle indagini, intervenuto sul luogo dell’accaduto.
La vittima stava percorrendo via della Giuliana, nel quartiere Prati, diretta verso le mura Vaticane, quando è stata raggiunta alle spalle da un proiettile all’altezza del braccio. I medici stanno provvedendo a estrarre il corpo estraneo.
L’analisi del proiettile sarà determinante per ricostruire con maggiore precisione la dinamica e chiarire ulteriormente quanto accaduto.
La donna ha riferito di aver ricevuto segnalazioni relative ad altri episodi analoghi avvenuti nel quartiere, in diversi casi ai danni di donne. Gli investigatori, tuttavia, hanno spiegato di non essere a conoscenza di vicende simili precedenti a quella verificatasi ieri.
Nel frattempo, i carabinieri stanno acquisendo tutte le immagini delle telecamere presenti nella zona che potrebbero contribuire alla ricostruzione dei fatti.