Evento a New York

Bronzi di Riace a New York: omaggio a Gianfranco Sciscione

Il 17 settembre 2026 il Community Center di Brooklyn ospiterà la cerimonia dedicata ai Bronzi, con Frank Naccarato e Gianfranco Sciscione.

Bronzi di Riace a New York: omaggio a Gianfranco Sciscione

Di Maria Grazia Carnà. La memoria dei Bronzi di Riace continua a oltrepassare i confini italiani e torna protagonista con la venticinquesima edizione del Premio Internazionale a loro dedicato, un’iniziativa promossa dalla Pro Loco Città di Reggio Calabria.

Il traguardo rappresenta il risultato della visione e della perseveranza del Cavaliere Giuseppe Tripodi, promotore di un ponte culturale tra Reggio Calabria e le comunità italiane nel mondo. La manifestazione non celebra soltanto il valore archeologico dei guerrieri greci del V secolo a.C., ma ne richiama anche la forza simbolica ed etica nel presente.

L’appuntamento è previsto per giovedì 17 settembre 2026, alle 17:30, negli spazi del “Community Center”, l’Italian American Cultural Community Center, all’indirizzo 8711 18th Avenue, a Brooklyn, New York. L’incontro sarà aperto al pubblico.

Al centro della cerimonia ci sarà Frank Naccarato, vicepresidente del consiglio di amministrazione della Federation of Italian-American Organizations of Brooklyn (FIAO). A lui sarà assegnato il riconoscimento “1st International Warrior”, titolo che richiama idealmente la leadership, la professionalità e l’impegno sociale che lo contraddistinguono.

Nel contesto dell’iniziativa trova spazio anche la figura di Gianfranco Sciscione, protagonista nel settore della comunicazione e dell’editoria. È autore, insieme a Piermaria Cecchin, del volume “Il Grande Sogno – Il ragazzo che sognava la televisione”. Il suo percorso è legato a una concezione della comunicazione come strumento fondato sulla centralità della persona e capace di creare relazioni tra realtà lontane.

Il legame tra i Bronzi, riemersi dal mare di Riace nel 1972, e la storia della New York costruita dagli immigrati diventa così una metafora dell’identità e della memoria. Come le statue hanno conservato intatta la propria dignità, anche generazioni di emigranti hanno attraversato l’Atlantico mantenendo salde le proprie radici culturali, trasformandole in una nuova appartenenza.

Attraverso il lavoro di figure come il Cavaliere Giuseppe Tripodi e Gianfranco Sciscione, questi valori vengono trasmessi alle nuove generazioni. L’abbraccio tra Reggio Calabria e Brooklyn supera quindi la distanza geografica e si presenta come un esempio di dialogo fondato su cultura, memoria storica e comunicazione.

Il percorso comune delle due comunità riflette anche i cambiamenti che hanno interessato la società italiana e quella newyorkese. In entrambe si avverte l’incertezza legata alla rapidità delle trasformazioni contemporanee e al timore che le dinamiche del presente possano indebolire la dimensione umana della vita.

Proprio in questo scenario, tradizioni e valori condivisi assumono un significato ancora più forte. Un filo fatto di memoria, appartenenza e legami affettivi continua a unire le comunità oltre le distanze, preservandone l’identità e offrendo un punto di riferimento stabile nel tempo.