Il congresso regionale

Forza Italia Lazio, Fazzone confermato alla guida regionale

Fazzone confermato per acclamazione alla guida di FI Lazio: al centro partecipazione, territorio, sanità e rapporto con i cittadini.

Forza Italia Lazio, Fazzone confermato alla guida regionale

Il senatore Claudio Fazzone è stato rieletto per acclamazione coordinatore regionale di Forza Italia nel Lazio. L’investitura è arrivata durante il primo congresso regionale del partito, ospitato all’Auditorium della Tecnica di Roma davanti a una sala gremita di delegati e militanti.

Ad anticipare l’esito del congresso è stato il leader nazionale di FI e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che dalla tribuna ha dichiarato: «Io personalmente voto Claudio Fazzone a segretario regionale del partito».

Nel suo intervento, Fazzone ha definito Forza Italia «un partito in evidente salute», capace di vivere dal basso e di esprimere una partecipazione visibile. Proprio il ruolo della base è stato uno dei temi centrali della giornata. «Posti riservati? Qui non ce ne sono, il partito è dei militanti», ha poi osservato in sala stampa.

Il segretario regionale ha posto al centro del dibattito le questioni concrete del territorio: infrastrutture, sanità, lavoro e rapporto con i cittadini. Sulla sanità ha invocato un modello «dove al centro ci sia la cura» e ha sottolineato che un medico del pronto soccorso non può avere lo stesso stipendio di un collega impegnato a mettere timbri. Ha inoltre chiesto un riequilibrio tra Roma e le province e una politica «tra la gente e non per far carriera». Il suo discorso è stato più volte accompagnato dagli applausi.

Parlando delle alleanze, Fazzone ha richiamato l’insegnamento di Silvio Berlusconi: quando Forza Italia era il principale partito della maggioranza, rispettava gli alleati e contribuiva alla loro crescita. Una linea che, secondo il senatore, il partito intende vedere applicata anche nei propri confronti. Fazzone ha inoltre indicato FI come la forza che più di altre può ampliare il proprio consenso oltre il tradizionale perimetro della destra.

Un altro passaggio ha riguardato la partecipazione democratica. Secondo Fazzone, se alle urne si reca soltanto un terzo degli aventi diritto, «è una sconfitta di tutta la politica». Il voto e la democrazia, ha ricordato, sono conquiste ottenute «con il sangue» e devono essere difese. Il cittadino deve tornare al centro con i suoi bisogni reali, in una società che, nelle sue parole, è «troppo connessa ma disconnessa tra di noi».

Al congresso è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, secondo cui l’appuntamento rafforza l’azione di governo. Tajani ha invece evidenziato la presenza numerosa di militanti e amministratori, indicandola come una conferma del radicamento territoriale di Forza Italia.

Tra i presenti figuravano il presidente dei deputati Paolo Barelli, il senatore Claudio Lotito, il senatore Francesco Battistoni, la capogruppo al Senato Stefania Craxi, il senatore Maurizio Gasparri, l’eurodeputato Salvatore De Meo, l’assessore regionale Calvi, gli altri assessori e consiglieri regionali, oltre ad assessori e amministratori del partito.

Il segretario provinciale Giuseppe Di Rubbo ha sottolineato la partecipazione «in massa» della provincia di Latina, con amministratori, quadri dirigenti e il popolo di Forza Italia. Di Rubbo ha attribuito a Fazzone la crescita del partito nelle province e nel Lazio, richiamando i valori e lo spirito di appartenenza trasmessi nel tempo. Le prossime sfide, ha aggiunto, non saranno soltanto elettorali, ma saranno affrontate nell’interesse dei cittadini, in nome della libertà e della democrazia.

La presenza della classe dirigente è stata ampia, ma Fazzone ha voluto ribadire che il vero palcoscenico del congresso è stato quello dei militanti. Tajani ha inoltre rivendicato il ruolo di Forza Italia nel dialogo con il mondo delle imprese, citando l’iniziativa di Eni sul prezzo dei carburanti come esempio di una politica basata sul confronto con il sistema produttivo e sulla ricerca di soluzioni concrete.

Dal congresso emerge così l’immagine di una Forza Italia intenzionata a rafforzare radicamento territoriale, centralità dei militanti e cultura moderata, mantenendo l’attenzione sui problemi concreti. Oltre alla conferma di Fazzone, l’assemblea ha previsto anche l’elezione dei 45 componenti elettivi della segreteria regionale.