Comincia a Velletri il processo per falsa testimonianza a carico della donna indicata come testimone della difesa nel procedimento relativo a Lavinia Montebove, la bambina investita nel 2018 da Chiara Colonnelli mentre si trovava in un asilo e oggi in stato vegetativo.
Secondo l’accusa, la donna, madre di una bambina iscritta nella struttura e amica di Francesca Rocca, la maestra coinvolta nella vicenda, avrebbe fornito in aula dichiarazioni diverse da quelle rese agli investigatori subito dopo l’incidente. Per la Procura, la sua deposizione avrebbe sostenuto la ricostruzione favorevole all’insegnante, accusata di aver lasciato senza sorveglianza i minori presenti nell’asilo.
La prima udienza del nuovo procedimento prevede l’ascolto di tre testimoni dell’accusa. Le loro deposizioni serviranno al pubblico ministero per approfondire gli elementi già contenuti nel fascicolo e ricostruire le circostanze all’origine dell’imputazione per falsa testimonianza.
Il procedimento si sviluppa parallelamente a quello principale, ormai definito con sentenza irrevocabile. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a due anni e sei mesi per la maestra Francesca Rocca e quella a un anno per Chiara Colonnelli, ritenuta responsabile dell’investimento.