Un’abitazione usata come deposito, con una cella frigorifera destinata a conservare lo stupefacente, e nascondigli ricavati nelle auto per trasportare la cocaina senza attirare l’attenzione. È quanto emerso dai controlli condotti dal VI Distretto Casilino e dalle Volanti in una serie di interventi mirati contro lo spaccio.
Il primo episodio si è verificato in via Casilina. Gli agenti hanno notato un giovane alla guida di un’auto che, alla vista della polizia, ha accelerato. Dopo l’alt intimato dagli operatori, il ragazzo avrebbe tentato di ingoiare un involucro contenente hashish.
La successiva perquisizione nell’abitazione ha portato alla scoperta, in cucina e all’interno della cella frigorifera, di otto panetti di hashish per un peso complessivo di 800 grammi. Sequestrati anche gli strumenti utilizzati per pesare e confezionare le dosi destinate alla vendita.
La droga, però, non era conservata soltanto nelle abitazioni. Tra via Casilina e via dell’Archeologia, gli agenti hanno individuato altri depositi ricavati su quattro ruote: 62 dosi di cocaina, nelle versioni chiamate “cotta” e “cruda”, erano nascoste dietro i comandi dei finestrini e all’interno di cavità della carrozzeria.
Su un terzo veicolo è stato inoltre trovato un involucro con 20 grammi di cocaina ancora da suddividere, una quantità dalla quale sarebbe stato possibile ottenere almeno altre 40 dosi. Nel corso di questi distinti interventi sono stati arrestati tre presunti spacciatori.
L’ultimo episodio è avvenuto all’interno di un complesso residenziale. Gli investigatori del VI Distretto hanno fermato un romano di 49 anni durante una presunta cessione di droga. Nel suo borsello sono state trovate 56 dosi di cocaina già confezionate per la vendita e 700 euro in contanti, in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuti dagli investigatori riconducibili all’attività di spaccio.
Il bilancio complessivo delle operazioni è di cinque arresti, oltre 120 dosi di cocaina, otto panetti di hashish e 1.300 euro in contanti sequestrati.