Una serata insieme, il consumo di hashish e poi la tragedia. Leonardo Fiorini, 27 anni, originario di Isola Liri, è morto dopo essere precipitato dal balcone di un bed and breakfast nel quartiere romano di Monteverde.
Per quella morte, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dell’amico David Stojanovic, oggi 26enne. I fatti risalgono al 13 novembre 2025. Secondo l’accusa, Stojanovic avrebbe ceduto a Fiorini oltre due grammi di hashish con un’elevata concentrazione di principio attivo.
Dopo aver fumato, il ventisettenne avrebbe avuto una grave reazione psicotica, entrando in uno stato di forte agitazione. Gli inquirenti sostengono che Stojanovic si fosse accorto delle condizioni dell’amico, senza tuttavia chiamare tempestivamente i soccorsi per timore di essere scoperto.
Le accuse contestate sono cessione di stupefacenti, morte come conseguenza di altro reato, omicidio colposo e omissione di soccorso. Nel corso dell’inchiesta è stata invece accantonata l’ipotesi iniziale di omicidio volontario.
La posizione della difesa
La difesa respinge le contestazioni di omicidio colposo e omissione di soccorso e valuta positivamente il venir meno dell’accusa di omicidio volontario. Rimane però controversa la dinamica della caduta.
Alcuni testimoni hanno dichiarato di aver visto Stojanovic spingere Fiorini. Altri, invece, hanno fornito una ricostruzione opposta, riferendo di averlo visto cercare di salvare l’amico e chiedere aiuto ai vicini. Le testimonianze contrastanti dovranno ora essere esaminate nelle sedi giudiziarie.
Nell’inchiesta è stato acquisito anche il racconto dell’ex fidanzata della vittima. La donna ha riferito di un precedente episodio durante il quale Fiorini avrebbe manifestato una reazione psicotica dopo aver assunto cannabis. Per l’accusa, questo precedente avrebbe dovuto spingere l’amico a valutare i possibili rischi del consumo.
La decisione spetta adesso al giudice, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Roma.