Tre cittadini georgiani sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato lungo l’autostrada A1. Il gruppo avrebbe utilizzato un jammer nascosto all’interno di un finto power bank, in grado di disturbare il segnale dei telecomandi e impedire la chiusura delle vetture.
In questo modo, i tre potevano agire durante le soste nelle aree di servizio, entrando nelle auto senza attirare l’attenzione. Gli investigatori del IX Distretto Esposizione ne hanno seguito gli spostamenti fino alla barriera di Roma Sud, dove hanno fermato l’auto presa a noleggio.
Nel bagagliaio gli agenti hanno trovato zaini, orologi, gioielli, occhiali, dispositivi elettronici e altri oggetti ritenuti di possibile provenienza furtiva. Tra il materiale c’erano anche una borsa e una valigia appena rubate, che sono state restituite ai rispettivi proprietari.
Gli accertamenti hanno portato inoltre a un appartamento nella zona di Capannelle, ritenuto una possibile base operativa. Qui sono stati sequestrati altri jammer e strumenti destinati a forzare le serrature.
Per uno dei tre è scattato anche l’arresto per possesso e fabbricazione di documenti falsi validi per l’espatrio. L’uomo era inoltre destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere.