Proseguono a Roma gli accertamenti sulle aggressioni attribuite alla cosiddetta banda della minicar. I carabinieri hanno sequestrato i telefoni dei due minorenni sospettati e quelli dei rispettivi genitori.
L’analisi di messaggi, immagini e video conservati nei dispositivi servirà a ricostruire i contatti e a individuare eventuali elementi utili all’inchiesta. L’attività, coordinata dalla Procura per i minorenni, ha portato anche al sequestro di una dash cam, la telecamera installata su un’auto, che potrebbe aiutare a chiarire la dinamica degli episodi contestati.