Proseguono a Roma gli accertamenti sulle aggressioni commesse con una minicar, tra cui quella ai danni dell’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Camillo. Oggi, davanti al Tribunale per i Minorenni, sono previsti gli interrogatori di garanzia del diciassettenne che era alla guida del veicolo, figlio di un carabiniere, e del sedicenne ritenuto suo complice.
Il minore è accusato di aver provocato la caduta di Iacopini dal monopattino e di aver aggredito altri passanti nelle zone di Monteverde e Testaccio. Intanto l’inchiesta si amplia con un nuovo elemento: un biglietto minatorio lasciato davanti alla casa del sedicenne sostiene che il giovane fosse presente la notte del 4 ottobre 2024, quando Edoardo Clementi, diciassettenne, morì schiantandosi con lo scooter dopo un alt dei carabinieri. I legali della famiglia Clementi intendono chiedere la riapertura del caso per approfondire il possibile ruolo del ragazzo e fare piena luce sulla vicenda, restituendo verità e dignità alla memoria della vittima.