Saranno 16 le aziende vitivinicole del Lazio presenti a New York per promuovere le eccellenze enologiche regionali e rafforzare la loro posizione sul mercato statunitense.
La Regione Lazio e ARSIAL parteciperanno a Vinitaly.USA 2026, in programma il 26 e 27 ottobre al Pier 36, con una collettiva dedicata ai vini e ai territori regionali.
Dalla Tuscia ai Castelli Romani, dalle terre del Cesanese all’Agro Pontino, le imprese laziali potranno incontrare importatori, distributori, buyer e operatori del settore attraverso degustazioni, appuntamenti commerciali e momenti di approfondimento.
L’obiettivo è consolidare i rapporti già avviati e creare nuove occasioni di esportazione negli Stati Uniti, che rappresentano il primo mercato estero per il vino italiano.
«La partecipazione del Lazio a Vinitaly.USA rappresenta un’importante opportunità per accompagnare le nostre imprese vitivinicole in un percorso di crescita e rafforzamento della competitività sui mercati internazionali», dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini.
Righini sottolinea inoltre il valore della presenza delle sedici cantine e l’impegno della Regione nel sostenere l’internazionalizzazione del comparto. Sulla stessa linea il presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa, che evidenzia il potenziale del patrimonio enologico regionale.
La filiera vitivinicola del Lazio produce ogni anno un valore superiore a 230 milioni di euro, mentre l’export del vino ha raggiunto circa 83 milioni di euro, segnando una crescita del 20,4 per cento rispetto al 2020.
La partecipazione alla manifestazione rientra nella strategia di promozione delle produzioni agroalimentari del Lazio. L’intento è tradurre la qualità dei vini e il legame con i territori in nuove opportunità economiche per le imprese e per l’intero sistema agricolo regionale.