Gli attentati

Quattro bombe a Roma in cinque giorni: «Guerra criminale»

Libera chiede di potenziare subito la Dda di Roma: in servizio 13 sostituti procuratori sui 24 previsti dalla legge.

Quattro bombe a Roma in cinque giorni: «Guerra criminale»

«Quattro bombe negli ultimi cinque giorni: nella Capitale è in corso una vera e propria guerra criminale. Non si può più parlare di semplice emergenza, ma di un radicamento ormai consolidato». A lanciare l’allarme è Giampiero Cioffredi, referente di Libera Lazio, intervenuto sugli attentati che stanno colpendo Roma.

«È un mix criminale che tiene in ostaggio interi quartieri della città», prosegue Cioffredi. «Da tempo Roma e il Lazio si stanno affermando come un laboratorio unico in Italia, contraddistinto dalla presenza contemporanea di mafie tradizionali, clan autoctoni già riconosciuti come mafiosi da sentenze della Cassazione, mafie straniere e gruppi criminali locali impegnati nella gestione delle piazze di spaccio».

Di fronte a questo scenario, secondo Libera, «serve un’accelerazione immediata e un netto cambio di passo». Se la mafia a Roma ha raggiunto una tale forza economica ed è riuscita a infiltrarsi nel mercato legale, osserva Cioffredi, è perché ha incontrato «scarsi argini e pochi anticorpi».

La risposta, aggiunge, «non può essere delegata esclusivamente alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine»: gli anticorpi devono svilupparsi anche all’interno delle istituzioni e degli organismi di rappresentanza di Roma e del Lazio.

Tra le priorità indicate da Libera c’è il rafforzamento immediato della Dda di Roma. Per legge la Direzione Distrettuale Antimafia dovrebbe disporre di 24 sostituti procuratori, mentre oggi ne risultano in servizio soltanto 13, poco più della metà.

Infine, Cioffredi richiama la necessità di una maggiore consapevolezza da parte della città e della società civile. «C’è ancora troppo silenzio da parte del mondo delle professioni, a partire dagli ordini degli avvocati, dei commercialisti e dei notai», conclude il referente di Libera.