A meno di un anno dalla comparsa di una lista di stupri al liceo Giulio Cesare di Roma, gli studenti del collettivo del Righi segnalano un episodio analogo nella sede di via Boncompagni. Sui muri sono comparsi i nomi di ragazze che frequentano o hanno frequentato l’istituto, accanto a una svastica tracciata con lo stesso pennarello utilizzato per coprire una scritta di solidarietà al popolo palestinese.
“È un gesto inaccettabile, ma anche il frutto di una mentalità patriarcale profondamente radicata nella nostra società”, affermano gli studenti del collettivo.