Verso lo sciopero

Proteste nelle scuole romane: occupati Piaget e Argan

A Roma si moltiplicano le occupazioni studentesche: nel mirino carenze strutturali, carovita, guerra e politiche del governo.

Proteste nelle scuole romane: occupati Piaget e Argan

Le occupazioni proseguono negli istituti scolastici di Roma. Dopo la fine di alcune mobilitazioni, gli studenti hanno occupato l’istituto tecnico Piaget di Tor Sapienza, frequentato in larga parte da studentesse, che segnalano problemi strutturali e organizzativi.

Tra le richieste avanzate ci sono un giardino utilizzabile per le attività scolastiche e ricreative, maggiore sicurezza, bagni funzionanti senza dover ricorrere a un secchio al posto dello scarico e una palestra praticabile, priva di infiltrazioni. Gli studenti chiedono inoltre rispetto, una connessione internet per le Lim e maggiore continuità del corpo docente, contestando il frequente avvicendamento degli insegnanti.

Secondo quanto riferito dagli occupanti, la dirigente scolastica avrebbe già minacciato di chiamare le forze dell’ordine. Nelle stesse ore è stata occupata anche la sede centrale del liceo artistico Argan.

Il collettivo Osa Roma parla dell’avvio del conto alla rovescia verso lo sciopero generale di venerdì e della crescita delle mobilitazioni in città. Gli studenti, sostiene il collettivo, contestano il carovita, la guerra e le politiche del governo Meloni, definite antipopolari, guerrafondaie e razziste.

Nel suo messaggio, Osa Roma afferma inoltre che nelle scuole una generazione continua a battersi per un presente dignitoso e un futuro giusto, criticando le ingenti risorse destinate alla guerra mentre gli edifici scolastici versano in condizioni problematiche.

In una circolare, il dirigente scolastico Nicola Armignacca comunica infine che potrebbe rivolgersi alla Digos, alla questura e all’Ufficio scolastico, richiamando l’attenzione sui rischi connessi all’occupazione dell’istituto.