Due delle quattro vittime del disastro aereo in Bosnia erano di stanza a Viterbo. Si tratta del sergente Simone Ruggia e del collega, dello stesso grado, Claudio Marchesi, entrambi in servizio al primo reggimento Antares.
Nello schianto dell’elicottero CH-47 hanno perso la vita anche Franco Adriano Zecchillo e Adriana Laura Procacci, entrambi appartenenti alla Croce Rossa. A Viterbo era inoltre dislocato uno dei sopravvissuti all’incidente.
Il ministro della Difesa Luigi Crosetto ha riferito di seguire, insieme allo Stato Maggiore della Difesa, a quello dell’Esercito e al Comando operativo di vertice interforze, le condizioni delle 11 persone ferite, ricoverate negli ospedali di Brcko e Tuzla. Per assistere e monitorare da vicino i militari italiani è stato inviato sul posto personale medico militare.
“Ci uniamo al dolore dei familiari delle persone che hanno perso la vita servendo l’Italia, la Difesa e l’Esercito”, ha concluso Crosetto in una nota.
L’omaggio al Circo Massimo
La premier Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto hanno deposto un mazzo di rose al Circo Massimo in memoria dei quattro italiani deceduti in Bosnia: Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura.
In occasione delle celebrazioni del 4 novembre, il Villaggio della Difesa allestito al Circo Massimo è stato trasformato in uno spazio di raccoglimento e ricordo, aperto alla cittadinanza.
Con un messaggio e un video pubblicati su X, la presidente del Consiglio ha rivolto un abbraccio alle famiglie delle vittime e ai feriti, invitando gli italiani a portare un fiore come segno di rispetto e gratitudine. “So che nessuna parola può colmare un’assenza così grande, ma esserci è un dovere”, ha dichiarato Meloni, assicurando che l’Italia non dimenticherà il loro sacrificio.
Isabella Rauti, sottosegretaria alla Difesa; Giorgia Meloni, presidente del Consiglio; Guido Crosetto, ministro della Difesa – imagoeconomica.