Accordo firmato

Roma Capitale, firmato il nuovo contratto integrativo

Aumentano le risorse per il salario accessorio e arrivano buoni pasto in smart working, flessibilità oraria, PEO annuali e nuove indennità.

Roma Capitale, firmato il nuovo contratto integrativo

È stato sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale, firmato dal sindaco Roberto Gualtieri e dalle organizzazioni sindacali. L’accordo si richiama al Contratto Collettivo Nazionale del comparto Funzioni Locali 2022-2024, entrato in vigore all’inizio del 2026.

L’impianto generale del precedente contratto viene confermato, ma sono numerose le novità introdotte. Il fondo per il salario accessorio sale da 205 a oltre 210 milioni di euro, mentre il buono pasto sarà riconosciuto anche durante lo smart working. Previsti inoltre maggiore flessibilità oraria, Progressioni Economiche Orizzontali ogni anno e nuove o rinnovate indennità per specifici incarichi.

Il Comune ha incrementato la dotazione del fondo, rafforzandone soprattutto la componente stabile rispetto a quella variabile, legata alle disponibilità economiche dell’amministrazione. L’incremento supera i 5 milioni di euro e porta il totale da 205 a oltre 210 milioni.

Una quota di 5.750.000 euro sarà destinata al welfare, con modalità ritenute più favorevoli per il personale capitolino e finalizzate a esigenze assistenziali e sociali. Ogni dipendente riceverà circa 250 euro l’anno sotto forma di rimborsi per spese come abbonamenti al trasporto pubblico, previdenza, istruzione dei figli e formazione. In questo modo l’importo lordo coinciderà con il netto, senza la tassazione e le trattenute previdenziali che si applicherebbero in caso di erogazione in busta paga.

Il contratto introduce il principio di annualità per le Progressioni Economiche Orizzontali, compatibilmente con le risorse disponibili del Campidoglio, e rende generale la flessibilità oraria. Gli ingressi potranno essere fissati alle 8, alle 9 o alle 10, in base alle esigenze dei singoli servizi, con un margine di un’ora prima o dopo l’orario di riferimento. Resta fermo l’obbligo di completare l’orario giornaliero: l’uscita varierà quindi in base all’ora di entrata. La novità supera l’attuale tolleranza ordinaria di mezz’ora.

La disciplina dei buoni pasto è stata aggiornata. I lavoratori in smart working ne avranno diritto quando, se fossero stati in ufficio, avrebbero maturato il requisito delle 7 ore e 42 minuti, inclusa la pausa di mezz’ora. Il beneficio viene esteso anche a insegnanti ed educatrici, con regole adeguate alle loro specifiche modalità di lavoro e alle attività di vigilanza. La pausa pranzo potrà essere collocata anche al termine della giornata, consentendo di usufruire del buono all’uscita.

Per il personale impegnato in attività sociali, compresi i dipendenti nominati tutori di minori o amministratori di sostegno dal tribunale, l’indennità per le condizioni di lavoro è stata portata al livello massimo previsto dal contratto nazionale. Per coordinatori pedagogici dei nidi e delle scuole dell’infanzia è stata introdotta una specifica indennità, mentre per la Polizia Locale è stato ripristinato il valore pro capite della previdenza complementare stabilito nel 2017.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito la firma definitiva un passaggio importante e positivo, sottolineando che l’accordo valorizza le professionalità dei dipendenti capitolini e risponde alle loro esigenze, con l’obiettivo di migliorare condizioni di lavoro e qualità della vita. Il primo cittadino ha inoltre ringraziato amministrazione e organizzazioni sindacali per il lavoro svolto durante la trattativa.