Recentemente, la Polizia di Stato ha smantellato un complesso sistema di spaccio che operava tra l’abitazione di un indagato e la macelleria di sua proprietà. Gli accertamenti amministrativi e igienico-sanitari condotti dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Roma hanno portato alla sospensione dell’attività commerciale.
L’ispezione, effettuata dagli agenti dell’VIII Distretto Tor Carbone e del IX Distretto Esposizione, ha rivelato che la macelleria era uno dei principali punti di distribuzione dello spaccio. Le indagini hanno messo in luce gravi irregolarità sia dal punto di vista amministrativo che igienico-sanitario, rendendo necessaria un’azione immediata.
Dal punto di vista amministrativo, il titolare ha presentato solo la SCIA di subingresso per l’esercizio di vicinato, senza fornire la documentazione necessaria per l’attività di laboratorio di lavorazione delle carni. Sono in corso ulteriori verifiche presso il Municipio Roma VIII per determinare se si tratti di una semplice irregolarità documentale o di un esercizio privo del titolo autorizzativo richiesto. In caso di accertamento della seconda ipotesi, si procederà con i provvedimenti amministrativi necessari, inclusa la richiesta di revoca dell’autorizzazione.
In aggiunta, le ispezioni del NAS hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie, come la presenza di ruggine sui piani di lavoro, motori delle celle refrigeranti in condizioni inadeguate, una cella frigorifera con sporco diffuso e modalità di conservazione degli alimenti non conformi alla normativa. Inoltre, sono stati trovati prodotti privi della necessaria etichettatura e tracciabilità. A seguito di queste violazioni, è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività della macelleria, che potrà riprendere solo dopo il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e la verifica della conformità alle prescrizioni impartite.