Le recenti operazioni della Polizia di Stato a Roma hanno portato all’arresto di 14 persone, con il sequestro di oltre un chilo e mezzo di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, crack, hashish, marijuana ed eroina. Gli agenti hanno messo in luce un fenomeno in crescita: il drug delivery, con consegne organizzate tramite smartphone e appunti dettagliati.
In due operazioni distinte, il Commissariato di P.S. Romanina ha arrestato una donna e un giovane, sorpresi a bordo di auto a noleggio mentre effettuavano consegne di droga. Gli arrestati avevano con sé numerose dosi già pronte e denaro contante. Anche sul litorale romano, il Commissariato di P.S. Fiumicino ha arrestato una giovane, trovata in possesso di cocaina e crack nascosti nell’auto e nella propria abitazione.
Analoghi interventi sono stati effettuati in Val Melaina, dove due giovani sono stati arrestati con dosi di cocaina nascoste in un pacchetto di sigarette. Altre operazioni hanno avuto luogo all’Eur e nei pressi dei Musei Vaticani, dove gli agenti hanno interrotto cessioni di droga in flagranza.
In Ardeatino, gli investigatori del Commissariato di P.S. Porta Pia hanno scoperto un caveau sotterraneo contenente eroina, mentre a Fidene è stato trovato un nascondiglio nel cruscotto di un’auto, con 160 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento. In Eur e Magliana, sono state scoperte basi logistiche per lo spaccio, tra cui un laboratorio di hashish e marijuana e un’operazione “in house” con oltre 750 grammi di droga e strumenti per il confezionamento.
Infine, due arresti sono stati effettuati durante controlli di routine, dove sono stati rinvenuti cocaina e crack, insieme a denaro e smartphone utilizzati per gestire le cessioni. Tre assuntori sono stati segnalati alla Prefettura.