Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa ed evasione fiscale legata a scommesse, denuncia un trattamento ingiusto nel sistema mediatico e giudiziario italiano.
In una nota, Adinolfi sottolinea la disparità di trattamento rispetto a Valter Lavitola, che è rimasto a piede libero nonostante le gravi accuse di essere il mandante di una strage. Secondo il giornalista, i media avrebbero già emesso sentenze di condanna nei suoi confronti, definendolo un “soggetto pericoloso”, mentre per Lavitola ci sarebbero tutele e condizionali dovute a importanti legami nel mondo dell’informazione.
“Quando notate queste differenze così plateali – conclude Adinolfi – chiedetevi almeno il perché”.