ASL Roma 2, Regione Lazio e ATER Roma si sono riunite in un tavolo tecnico per trovare la soluzione più adeguata e riportare al quadrante nord est un presidio essenziale per la salute mentale. L’obiettivo è restituire alla comunità la struttura di Piazza Urbania, fondamentale per garantire assistenza ai pazienti nelle vicinanze delle loro abitazioni e ripristinare un modello di assistenza di prossimità.
Durante l’incontro, tutti gli attori istituzionali coinvolti hanno confermato la volontà di recuperare l’immobile e restituirlo al territorio in condizioni di sicurezza e funzionalità, necessarie per un servizio sanitario residenziale e semiresidenziale. Sono state analizzate diverse opzioni di intervento su una struttura che presenta criticità strutturali, richiedendo valutazioni approfondite.
Data la natura sanitaria dell’edificio, i requisiti tecnici e di sicurezza devono rispettare standard elevati. La protezione di pazienti e operatori impone controlli rigorosi e soluzioni che garantiscano nel tempo l’affidabilità dell’immobile. Tra le ipotesi discusse ci sono il consolidamento e la riqualificazione, oltre alla possibilità di abbattimento e ricostruzione.
Considerando l’età della struttura, sarà fondamentale ottenere il parere della Soprintendenza competente per capire quali interventi possano essere autorizzati e definire successivamente portata, costi e tempi. Regione Lazio, ASL Roma 2 e ATER Roma continueranno il confronto tecnico e amministrativo per identificare le risorse necessarie e la soluzione più efficace. L’obiettivo rimane quello di superare le attuali criticità e restituire al quartiere un servizio essenziale, integrato nel territorio e vicino a chi necessita di assistenza e continuità terapeutica.