La Polizia Stradale di Roma ha avviato un intervento significativo a partire da maggio lungo il Grande Raccordo Anulare, attuando una strategia mirata alla prevenzione e al contrasto delle infrazioni stradali. Questo fenomeno è stato accentuato dal pendolarismo quotidiano e da comportamenti non conformi al Codice della Strada.
Particolare attenzione è stata rivolta a condotte di guida rischiose, come l’uso del telefono cellulare, che rappresenta una delle principali fonti di distrazione, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, la velocità e l’uso improprio delle corsie d’emergenza. L’operazione ha previsto una presenza costante e potenziata sul GRA, soprattutto nelle ore di punta.
Nei mesi di maggio e giugno, oltre alle pattuglie di routine, sono stati impiegati equipaggi speciali e auto in borghese per intensificare i controlli. Questo potenziamento ha portato a un incremento significativo delle verifiche su veicoli e conducenti, con circa 120 violazioni per l’uso improprio delle corsie d’emergenza, 51 contestazioni per l’uso del cellulare alla guida e numerosi casi di mancato uso delle cinture di sicurezza. Sono state ritirate circa 160 patenti di guida e 146 carte di circolazione, mentre sono stati effettuati 590 soccorsi.