Si è aperto oggi, davanti alla Prima Corte d’Assise di Roma, il processo per il femminicidio di Federica Torzullo, uccisa nel gennaio scorso ad Anguillara Sabazia. A giudizio c’è il marito, Claudio Agostino Carlomagno.
Nel corso dell’udienza sono state avanzate le richieste di costituzione di parte civile da parte dei familiari della vittima e di diverse associazioni impegnate nel contrasto alla violenza contro le donne. I giudici hanno inoltre respinto l’istanza della difesa, che chiedeva di sollevare una questione di legittimità costituzionale sul reato di femminicidio, introdotto nel 2025 e contestato all’imputato.
Al termine dell’udienza si sono vissuti momenti di tensione. La madre di Federica, Roberta Virgulti, rivolgendosi a Carlomagno mentre lasciava l’aula, gli ha urlato: «Guardami in faccia».
Poco prima, il padre della vittima, Stefano, aveva ricordato i giorni della scomparsa della figlia e il presentimento che fosse accaduto qualcosa di terribile. «Mia figlia non era una persona che scompariva così. Non avrebbe mai abbandonato il suo bambino», ha dichiarato.
Il corpo di Federica era stato ritrovato il 18 gennaio in un terreno vicino all’azienda riconducibile all’imputato. Il processo è stato aggiornato al 16 novembre.