L’assessore alla Tutela del Demanio e Patrimonio della Regione Lazio ha visitato il cantiere di Anzio, dove sono attualmente in corso i lavori di rifioritura delle scogliere a Capo d’Anzio, insieme al dragaggio del porto. Durante il sopralluogo, erano presenti rappresentanti della Capitaneria di Porto, del Comune, operatori ittici e imprese balneari.
Questa visita segue un incontro avvenuto alcuni mesi fa in Regione, dove erano state discusse le problematiche legate all’insabbiamento del porto, che ostacolava l’uscita delle imbarcazioni. Grazie all’intervento regionale per la rifioritura delle scogliere, è stato possibile avviare anche il dragaggio, che prevede l’asportazione di circa 8 mila metri cubi di sabbia.
Questo intervento è fondamentale per garantire la sicurezza delle attività dei pescherecci e il servizio degli aliscafi verso le isole pontine. “Il dragaggio del porto di Anzio era molto atteso non solo dai pescatori, ma anche dagli operatori del trasporto pubblico verso le isole Pontine. Questo progetto, che include la rifioritura delle otto scogliere a Capo d’Anzio, ha visto un investimento regionale di oltre 4,7 milioni di euro e mira a proteggere un tratto di costa che ospita importanti siti archeologici, come i resti della Villa Imperiale di Nerone. L’intervento fa parte di un piano triennale di difesa della costa, per il quale la Regione Lazio ha stanziato 90 milioni di euro per opere di ripascimento e costruzione di scogliere, in base a uno studio realizzato dall’Università Roma Tre,” ha dichiarato l’assessore Ghera.