Un traffico internazionale di droga organizzato attraverso spedizioni postali è stato individuato dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, che hanno arrestato due persone. L’indagine, condotta dal Gruppo di Fiumicino insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha portato allo smantellamento di un canale di approvvigionamento e al sequestro complessivo di 210 chilogrammi di hashish.
L’operazione è partita dai controlli quotidiani di vigilanza doganale nell’area di smistamento merci dell’aeroporto di Fiumicino, dove vengono monitorate le spedizioni affidate ai corrieri espressi. L’analisi dei profili di rischio svolta da Fiamme Gialle e ADM ha consentito di individuare un carico sospetto proveniente dagli Stati Uniti.
La spedizione risultava formalmente destinata a un rivenditore di articoli sportivi della Capitale. All’interno, però, erano nascosti 210 chili di hashish, confezionati in modo da superare i normali controlli di frontiera. Il carico era stato dichiarato come composto da quindici kayak gonfiabili, utilizzati come copertura.
Per ricostruire l’intera filiera e risalire ai vertici del traffico, i militari del Gruppo di Fiumicino hanno avviato una specifica operazione antidroga. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Civitavecchia, è stato applicato l’istituto del «ritardato sequestro», rinviando il blocco della merce e dando così corso a una prolungata «consegna controllata».
Gli investigatori hanno seguito ogni spostamento della spedizione, monitorandone il percorso fino al deposito di destinazione. L’intervento è scattato all’interno dello snodo logistico quando i due responsabili si sono presentati per ritirare il bancale con la droga. I Finanzieri li hanno bloccati e arrestati in flagranza di reato.