Sabato 12 settembre 2026, al Sacrario Militare di Monterosi, si è tenuta la cerimonia per l’83° anniversario dell’eroico sacrificio del Sottotenente Ettore Rosso e dei militari che persero la vita insieme a lui.
Il 9 settembre 1943, dopo l’annuncio dell’armistizio, una colonna motocorazzata tedesca partita da Ronciglione e diretta verso Roma raggiunse Monterosi, dove trovò il passaggio bloccato da alcuni veicoli militari italiani. Un gruppo di Genieri, al comando del Sottotenente Ettore Rosso, stava predisponendo le mine per arrestare l’avanzata germanica.
Di fronte all’ultimatum tedesco, i militari italiani decisero di non arrendersi e fecero brillare gli ordigni per impedire il transito della colonna. Nell’esplosione morirono il Sottotenente del Genio Ettore Rosso, i Genieri Pietro Colombo, Gino Obici, Gelindo Trombini e Augusto Zaccanti, oltre ai Cavalleggeri Angelo Gargantini e Paolo Muci.
La commemorazione è stata promossa dall’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia e dal Comune di Monterosi, alla presenza del sindaco Sandro Giglietti, del presidente di Assoarma e dell’Associazione Arma di Cavalleria, Generale di Corpo d’Armata Paolo Gerometta, e del presidente dell’ANGET, Generale di Brigata Luigi Infussi.
Nel corso dell’evento, il Generale Infussi ha presentato la pubblicazione “Gli Eroi che Monterosi ha consegnato alla Storia”, realizzata dall’ANGET. Il volume ripercorre la vicenda bellica e la definitiva traslazione delle salme dei cinque eroi nel Sacrario, avvenuta il 20 ottobre 1974.
Al Sacrario è stata deposta una corona d’alloro, mentre il cappellano militare don Salvatore Nicotra ha recitato la Preghiera del Geniere. In seguito, i partecipanti hanno raggiunto il centro cittadino, dove è stata celebrata la Santa Messa davanti alla Chiesa di Santa Croce e si è svolto l’omaggio al Monumento ai Caduti in guerra di Monterosi.