Un incontro dedicato all’ascolto e al confronto sul servizio di trasporto scolastico rivolto agli alunni con disabilità si è svolto tra l’Amministrazione comunale di Fiumicino, le famiglie e i rappresentanti della società recentemente incaricata della gestione.
La riunione ha permesso di verificare l’andamento del servizio, raccogliere le osservazioni dei genitori e individuare con il nuovo gestore gli interventi necessari a migliorarne l’organizzazione.
Nel corso del confronto sono state approfondite le esigenze degli utenti e le questioni operative legate alla fase di avvio della nuova gestione, con particolare attenzione alla definizione dei percorsi, agli orari e al coordinamento delle attività in base alle necessità dei singoli studenti.
Alla riunione hanno partecipato il presidente del Consiglio comunale Roberto Severini e l’assessore alle Politiche sociali Monica Picca.
«Abbiamo ritenuto importante incontrare personalmente le famiglie, insieme al Sindaco e alla società che gestisce il trasporto, perché siamo consapevoli di quanto questo servizio sia essenziale per la quotidianità dei ragazzi e per l’organizzazione familiare», dichiara l’assessore alle Politiche sociali Monica Picca.
«Il trasporto dedicato agli alunni con disabilità richiede un’attenzione particolare, perché deve tenere conto di esigenze individuali che non possono essere affrontate attraverso soluzioni standardizzate. Per questo abbiamo voluto ascoltare direttamente le osservazioni dei genitori e confrontarci con il gestore sulle modalità più appropriate per rispondere alle diverse necessità».
«Siamo in una fase di assestamento legata all’ingresso di una nuova società», prosegue l’assessore. «Il nostro obiettivo è garantire un servizio puntuale, affidabile e soprattutto attento alle esigenze di ciascun ragazzo. Le segnalazioni delle famiglie rappresentano un contributo prezioso, perché ci permettono di individuare le situazioni sulle quali intervenire».
Il confronto, sottolinea Picca, non dovrà rimanere un episodio isolato, ma inserirsi in un percorso di collaborazione continuativo. «Sappiamo che dietro ogni richiesta ci sono le esigenze di una famiglia e il diritto di ogni studente a frequentare la scuola nelle migliori condizioni possibili. Il nostro compito è tradurre l’ascolto in risposte».