Il sindacato esprime un giudizio ampiamente positivo sul nuovo Piano industriale 2026-2035 di Anas, che prevede 43,2 miliardi di euro di investimenti nell’arco dei prossimi dieci anni. Il programma comprende circa 150 opere commissariate, destinate a rappresentare quasi la metà degli interventi complessivi.
Nicola Apostolico, segretario nazionale della Fast Confsal-Dipartimento Viabilità, condivide l’impostazione scelta dall’azienda e considera il piano un passo nella direzione corretta. Al centro, secondo il sindacato, c’è la manutenzione, interpretata come una vera politica industriale e non come una semplice voce di bilancio. Una scelta che valorizza il lavoro quotidiano su una rete di 33mila chilometri, composta da oltre 19mila ponti e viadotti e più di 2.100 gallerie.
Programmazione stabile e sicurezza
La Fast Confsal sostiene anche la posizione dell’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, sulla necessità di disporre di garanzie finanziarie stabili e pluriennali. La richiesta ammonta a 5 miliardi di euro l’anno e punta a superare la frammentazione legata ai finanziamenti straordinari, come quelli del Pnrr.
Per il sindacato, la manutenzione programmata e predittiva è lo strumento principale per rafforzare la sicurezza stradale e prevenire gli incidenti. Allo stesso tempo, consente un risparmio economico rispetto agli interventi resi necessari dalle emergenze.
Particolare attenzione viene dedicata alla protezione degli operatori impegnati nei cantieri. La sicurezza di chi lavora lungo le strade e quella degli utenti che le percorrono ogni giorno vengono indicate come due aspetti della stessa responsabilità.
In conclusione, il segretario Apostolico ha rivolto un augurio di buon lavoro a Valerio Mele, nominato di recente Chief Operating Officer (COO) di Anas. Nel nuovo ruolo, Mele dovrà coordinare le direzioni operative, dalla manutenzione alla realizzazione delle nuove opere.