Arrivano lo sblocco immediato di 480 milioni di euro e nuove risorse per fronteggiare l’aumento del costo del gasolio. L’annuncio è stato dato a Milano al termine del vertice in Prefettura tra il ministro Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi e le associazioni degli autotrasportatori.
Gli stanziamenti consentiranno di coprire le domande presentate fino al 30 agosto. Per settembre e ottobre sono previsti ulteriori fondi, ma il relativo credito d’imposta sarà riconosciuto soltanto nel 2027. Le associazioni chiedono che gli impegni assunti si trasformino in tempi rapidi in provvedimenti concreti.
Nel frattempo, la protesta continua a creare disagi anche nel Lazio, con ripercussioni sugli approvvigionamenti alimentari. Al Centro Agroalimentare di Roma si segnalano difficoltà nell’arrivo di frutta e verdura dal Sud Italia, una disponibilità più limitata e prezzi in crescita.
I pomodori ciliegini e Piccadilly provenienti dalla Sicilia hanno superato i 5 euro al chilo, mentre i datterini rossi arrivano a 7,50 euro. Per compensare la riduzione dell’offerta nazionale aumentano le importazioni: i pomodori a grappolo dall’Albania vengono venduti a circa 2 euro al chilo, mentre i peperoni spagnoli raggiungono i 3,80 euro.
La situazione riguarda una filiera già sottoposta a pressione e potrebbe peggiorare se i blocchi dovessero continuare, provocando ulteriori ritardi nelle consegne e nuove conseguenze sulla spesa delle famiglie.
In provincia di Frosinone sono attivi presidi e si registrano rallentamenti ai caselli autostradali di Frosinone e Ferentino. Nel Pontino, invece, i mezzi pesanti sono fermi lungo la Variante Appia, nel tratto compreso tra Formia e il Garigliano.
Il governo punta ora a ottenere la revoca delle proteste, mentre resta alta l’attenzione sugli effetti della mobilitazione sulla circolazione e sulle attività economiche del territorio.