NUOVO POLO 0-6

Bravetta, apre il nuovo Polo educativo scolastico pubblico

La struttura sorge nell’area dell’ex Residence e accoglierà fino a 100 bambini tra nido e scuola dell’infanzia.

Bravetta, apre il nuovo Polo educativo scolastico pubblico

È entrato in funzione il nuovo Polo educativo scolastico pubblico di Bravetta, costruito nell’area dell’ex Residence, nel territorio del Municipio Roma XII.

Nel giorno dell’apertura, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli e il presidente del Municipio Roma XII Elio Tomassetti hanno visitato la struttura, che comprende un nido e una scuola dell’infanzia.

Una volta operativo a pieno regime, il Polo potrà accogliere fino a 100 bambine e bambini nella fascia 0-6 anni. L’edificio, moderno e sostenibile, è realizzato interamente in legno naturale e rispetta gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building).

Gli ambienti, colorati e circondati dal verde, sono stati progettati per garantire ai più piccoli spazi di qualità e offrire alle famiglie un nuovo servizio pubblico a disposizione del quartiere.

Il Polo costituisce il primo intervento pubblico completato nel quadro del più ampio programma di rigenerazione dell’area dell’ex Residence Bravetta. La riqualificazione prevede l’abbattimento totale dei cinque edifici dell’ex Residence Roma, oltre 100.000 metri cubi di cemento rimasti abbandonati per più di 15 anni.

Al posto dei fabbricati sorgeranno, grazie a una convenzione con Roma Capitale, un complesso residenziale integrato con il quartiere, il nuovo Polo scolastico e un sistema di piazze e percorsi pubblici. Questi collegamenti uniranno direttamente la zona al complesso del Buon Pastore e ai parchi urbani circostanti, tra cui la Valle dei Casali e la Tenuta dei Massimi.

Il progetto è gestito da Savills Investment Management SGR S.p.A., con la collaborazione di Lumi Asset Management Srl come advisor. L’investimento privato complessivo ammonta a circa 180 milioni di euro, dei quali circa 18 milioni sono destinati agli oneri e alle opere di urbanizzazione.

Nei prossimi mesi saranno conclusi i lavori della nuova piazza pubblica, che avrà come quinta scenica il complesso del Buon Pastore e diventerà un punto di incontro e socialità per il quartiere.

Il sistema di aree pubbliche e itinerari ciclopedonali contribuirà inoltre a rendere più accessibile la Riserva Naturale della Valle dei Casali, consolidando il legame tra il quartiere e il patrimonio ambientale che lo circonda.

“Il lavoro svolto in questi anni per Roma si concretizza in opere e servizi per i cittadini: dopo oltre quindici anni di abbandono, oggi c’è una scuola pubblica nuova, sostenibile e di qualità, pronta ad accogliere le bambine e i bambini del territorio”, ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. L’assessore ha ricordato l’impegno assunto dall’amministrazione e mantenuto con l’apertura del Polo, definendolo il primo risultato di una trasformazione più ampia che porterà alla realizzazione della nuova piazza, del parco e dei percorsi ciclopedonali. “È così che costruiamo nuovi pezzi di città e restituiamo valore a un territorio”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di una visione chiara e della capacità di completare gli interventi programmati.

“Aprire un nuovo nido e una nuova scuola dell’infanzia significa ampliare concretamente lo spazio pubblico dell’educazione nella nostra città”, ha affermato l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale Claudia Pratelli. Secondo l’assessora, la scelta di far rinascere quest’area partendo dai servizi per l’infanzia assume un significato particolare.

Pratelli ha ricordato gli investimenti sul sistema educativo 0-6, con 275 posti aggiuntivi previsti nel solo anno educativo 2026-2027 e 715 posti in più dall’inizio del mandato, insieme al rafforzamento e al miglioramento della qualità dei servizi. “Gli spazi non sono un elemento accessorio: ambienti belli, accoglienti, sostenibili e aperti al territorio fanno parte del progetto educativo”, ha spiegato, indicando nel nuovo Polo un esempio della città educante, capace di mettere l’infanzia al centro e di costruire comunità intorno alle scuole.