Dopo la mobilitazione dei camionisti, tocca ai tassisti scendere in piazza contro il caro carburanti. Per oggi, lunedì 26 ottobre, è stato organizzato un presidio davanti al ministero dei Trasporti, in programma dalle 10 alle 13.
A promuovere l’iniziativa sono tre associazioni di categoria: itTaxi, Uri e Unicoop. Alla manifestazione parteciperanno, in un’alleanza considerata inusuale, anche i loro concorrenti del settore del noleggio con conducente, gli Ncc.
Altre 27 sigle, tra cui Uiltrasporti, Usb Taxi e Federtaxi Cisal, si incontreranno invece domani, martedì 27 ottobre, a Firenze per valutare eventuali iniziative di protesta. «Lo sciopero è un’opzione in campo, ed è quanto mai probabile», ha dichiarato Carlo Di Alessandro di Federtaxi Cisal.
«Siamo di fronte a un’emergenza economica non più sostenibile», ha affermato il presidente di itTaxi, Loreno Bittarelli. Secondo il rappresentante, le tariffe stabilite dai Comuni impediscono di trasferire sui clienti i rincari record di benzina e gasolio: a sostenere interamente l’aumento dei costi sono quindi i lavoratori, che vedono azzerarsi i propri margini.
itTaxi e le altre organizzazioni chiedono al governo di estendere il Gasolio Professionale, cioè il carburante detassato, oltre alla creazione di un fondo straordinario di compensazione e all’introduzione di incentivi per la transizione ecologica.
Le sigle che si riuniranno a Firenze sollecitano invece interventi di sostegno per la categoria e l’applicazione delle misure contro l’abusivismo già previste dalla legge, ma non ancora entrate in vigore.