Da Cremona a Roma

Contraffazione, l’inchiesta della Gdf arriva anche a Roma

La Procura di Brescia ha inviato a quella di Roma gli atti riguardanti alcune persone coinvolte nella rete della contraffazione.

Contraffazione, l’inchiesta della Gdf arriva anche a Roma

La rete della contraffazione ha raggiunto anche Roma. È il risultato di una complessa indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Cremona e coordinata dalla Procura di Brescia, incentrata sulla produzione e sulla vendita di articoli falsi recanti marchi dell’alta moda.

Al termine degli accertamenti, la Procura bresciana ha trasmesso alle autorità giudiziarie competenti, compresa quella capitolina, le posizioni di alcune persone ritenute coinvolte nella filiera e attive al di fuori della provincia di Brescia.

L’inchiesta aveva preso avvio nell’ottobre 2024, dopo un controllo al Vanitas Market di Cremona. In quell’occasione, i militari avevano individuato una donna impegnata nella realizzazione di borse, pochette e altri accessori con tessuti riportanti marchi contraffatti.

Le verifiche hanno consentito di ricostruire l’attività di vendita di oltre mille prodotti tra il 2019 e l’aprile 2025, per un volume d’affari superiore a 138 mila euro. La commercializzazione avveniva principalmente online, tramite un profilo Instagram seguito da circa 4.200 persone e utilizzato per raggiungere clienti in Italia e all’estero.

Gli investigatori hanno quindi seguito i diversi passaggi della cosiddetta filiera del falso, risalendo ai fornitori dei materiali. Le perquisizioni eseguite nel corso dell’indagine hanno portato al sequestro di oltre 7 mila metri quadrati di tessuti e altro materiale con marchi contraffatti o di provenienza illecita.

Tra gli sviluppi dell’inchiesta figura anche la trasmissione alla Procura di Roma della posizione di alcuni soggetti coinvolti nella rete.