Due distinti interventi condotti da Polizia e Carabinieri hanno portato all’adozione di provvedimenti nei confronti di due esercizi commerciali della Capitale.
A Monteverde, la Polizia ha sottoposto a sequestro preventivo un ristorante al termine di un’ispezione eseguita dalla Divisione Amministrativa della Questura. Nei locali destinati alla preparazione degli alimenti sono state rilevate temperature elevate, riconducibili alla mancanza di un sistema adeguato per l’aspirazione e il ricambio dell’aria. Per compensare il problema venivano utilizzati ventilatori improvvisati.
Gli agenti hanno inoltre riscontrato prese danneggiate, cavi scoperti e collegamenti elettrici realizzati con soluzioni di fortuna. Sono emerse anche gravi carenze igienico-sanitarie nella conservazione e nella preparazione dei cibi, oltre a problemi di manutenzione degli impianti e delle attrezzature.
Durante il controllo è stato trovato anche un estintore privo della revisione obbligatoria, mentre un’uscita di emergenza risultava parzialmente ostruita. La Procura di Roma ha quindi richiesto al Gip la convalida del sequestro, successivamente ottenuta.
A Torpignattara, invece, i Carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento del Questore che impone la sospensione per 15 giorni di un bar situato in via di Torpignattara.
Il locale era stato teatro, lo scorso 7 settembre, di una colluttazione avvenuta durante l’arresto in flagranza di un 30enne tunisino, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito dai militari, alcuni connazionali dell’uomo avrebbero cercato di impedire l’arresto.
Il bar è stato inoltre indicato come punto di ritrovo di persone con precedenti penali, sulla base dei diversi controlli effettuati dai Carabinieri della Compagnia Roma Casilina.