La Procura militare di Roma ha aperto un fascicolo sul tragico incidente avvenuto ieri in Bosnia, dove hanno perso la vita due militari dell’Esercito e due appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, tutti a bordo di un elicottero impegnato nella missione Eufor Althea. Nell’incidente sono rimaste ferite altre undici persone.
Il procedimento, coordinato dal procuratore Marco De Paolis, è stato avviato a scopo conoscitivo e, al momento, non ipotizza alcun reato. Eventuali responsabilità saranno valutate al termine degli accertamenti.
Le vittime dell’Esercito sono il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, entrambi in servizio al Comando aviazione dell’Esercito (Aves) di Viterbo. Ruggia era il pilota dell’elicottero, mentre Marchesi ricopriva il ruolo di specialista dell’aeromobile. I due militari erano di stanza al primo reggimento ‘Antares’ del Centro Addestrativo.
Le altre vittime appartenevano al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana: si tratta del tenente Franco Adriano Zecchillo e del sergente Laura Procacci. Sulla tragedia è stato espresso cordoglio unanime.
Questa mattina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto hanno deposto un mazzo di rose al Circo Massimo, nel Villaggio della Difesa, per rendere omaggio ai quattro militari morti in Bosnia.
“Abbiamo voluto – ha spiegato la premier – che il Villaggio della Difesa, allestito in vista del 4 novembre, diventasse un luogo di raccoglimento aperto a tutti. Un luogo dove ogni italiano possa portare un fiore, lasciare un pensiero, fermarsi in silenzio e far sentire alle famiglie dei nostri caduti la vicinanza di un’intera Nazione”.
“So che nessuna parola può colmare un’assenza così grande – ha aggiunto Meloni –. Ma esserci è un dovere: stringerci a chi soffre, custodire il ricordo di chi abbiamo perso, accompagnare i feriti e i loro cari in queste ore difficili. A chi vorrà venire al Circo Massimo chiedo un gesto semplice: portate un fiore. In quel fiore ci saranno il vostro affetto, il vostro rispetto, il grazie dell’Italia”.