Parla Ranucci

Fuori da Report, Ranucci: «La mia battaglia per la libertà di stampa»

Il giornalista critica la scelta dei sostituti e annuncia una nuova battaglia in difesa della libertà di stampa.

Sigfrido Ranucci afferma di aver appreso dall’Ansa la decisione della Rai di sospenderlo dalla conduzione di Report. Secondo il giornalista, il provvedimento sarebbe legato ai 2.800 articoli pubblicati in due mesi dai giornali del gruppo Angelucci e da testate considerate vicine al governo, oltre che alle critiche arrivate dall’interno della stessa Rai.

Ranucci richiama anche le parole di Mollicone, che ieri avrebbe ringraziato quanti hanno contribuito a sollevare «cunei d’ombra» sulla sua figura. «Il gioco è fatto», commenta il giornalista, sottolineando che al suo posto sono state individuate due persone che, a suo giudizio, mortificano le professionalità che hanno costruito la storia di Report e del servizio pubblico in 30 anni.

Il giornalista precisa che la sua non sarà un’uscita definitiva: non condurrà più Report, ma annuncia quella che definisce la battaglia più importante della sua vita per la libertà di stampa. Dice di volerla combattere per i propri figli e per le future generazioni, rifiutando di lasciare loro un mondo governato da persone che, secondo le sue parole, non tollerano il giornalismo libero e magistrati indipendenti.

In conclusione, Ranucci rivolge un ringraziamento al pubblico per la passione e la dedizione che lo hanno accompagnato nel corso dei suoi 30 anni di lavoro.