Oltre 26mila litri di gasolio non conforme sono stati sequestrati durante 68 controlli condotti dalla Direzione territoriale Lazio e Abruzzo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme alla Guardia di Finanza di Roma. Le verifiche hanno interessato la rete di distribuzione stradale dei carburanti nella Capitale e in provincia.
Secondo quanto emerso, il carburante sarebbe stato miscelato con sostanze chimiche più economiche e volatili, così da aumentarne il volume e sottrarsi al pagamento delle accise. La manipolazione, oltre a configurare un possibile illecito fiscale, comporterebbe rischi rilevanti per la sicurezza, poiché renderebbe il gasolio altamente infiammabile durante trasporto, stoccaggio ed erogazione.
Nel corso dell’operazione sono state sottoposte a sequestro anche quattro cisterne e quattro pistole erogatrici. Due persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria per frode nell’esercizio del commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa.
Per quanto riguarda la corretta esposizione dei prezzi, la Guardia di Finanza ha effettuato 34 verifiche, rilevando nove violazioni: cinque per la mancata trasparenza nell’indicazione dei prezzi, una per l’irregolare tenuta dei registri e tre per l’omessa comunicazione preventiva dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.