La maladepurazione continua a interessare circa un terzo delle coste marine e lacustri italiane. L’inquinamento causato dagli scarichi di acque reflue urbane resta una criticità irrisolta, nonostante le pesanti sanzioni pagate dall’Italia all’Europa.
Le somme versate a Bruxelles, sottolineano Goletta Verde e Goletta dei laghi di Legambiente, avrebbero potuto essere destinate alla realizzazione di nuovi impianti di depurazione. Al termine della campagna estiva, l’associazione ha presentato i risultati dei controlli eseguiti in 19 regioni.
Su 391 punti complessivamente monitorati, uno su tre è risultato oltre i limiti previsti dalla legge. I campionamenti lungo gli oltre 7.500 chilometri di costa naturale sono stati 263: il 53% in mare e il 47% in aree considerate critiche, come foci di fiumi e canali.
Il 34% dei prelievi costieri ha evidenziato valori oltre i limiti consentiti: nel dettaglio, il 25% dei punti è stato classificato come fortemente inquinato e il 9% come inquinato. In media, si trova dunque un punto fuorilegge ogni 84 chilometri di costa.
Ancora più preoccupante il quadro dei laghi: il 34% di campioni inquinati rilevato nel 2026 rappresenta il dato peggiore degli ultimi sette anni. Tra i casi più critici figurano le foci del Musone nelle Marche, Aci Trezza in Sicilia e il Lago di Sabaudia.
Nel Lazio, il bilancio di Goletta Verde e Goletta dei laghi ha preso in esame 24 punti lungo la costa. Otto, pari a un terzo del totale, sono risultati oltre i limiti di legge: quattro fortemente inquinati e quattro inquinati. Le maggiori criticità si concentrano sul litorale pontino e nei laghi del territorio.
Sono stati classificati come fortemente inquinati i punti di San Felice Circeo, Formia, Minturno e Ladispoli. Risultano invece inquinati quelli di Fregene, Marina di Cerveteri, Fondi e Marina di Minturno.
Particolarmente grave la situazione del Lago di Sabaudia, dove tutti e tre i campioni analizzati sono stati giudicati fortemente inquinati. Lo stesso esito ha riguardato il canale del Lago di Fogliano, a Latina.