Non arrivano al momento conferme ufficiali sulla presunta aggressione ai danni di Valter Lavitola, detenuto nel carcere romano di Rebibbia per l’attentato a Sigfrido Ranucci. A riferirlo è il suo avvocato, Sergio Cola, che ha parlato con l’assistito ieri pomeriggio, intorno alle 17.
«Non ho ricevuto alcuna informazione relativa a eventuali aggressioni», ha dichiarato il legale. Verso le 20, tuttavia, alcune fonti dei media lo avrebbero contattato, riferendo informalmente della possibilità che Lavitola fosse stato aggredito.
Secondo quanto riportato oggi da alcuni organi di stampa, sulla base di fonti riconducibili all’amministrazione penitenziaria, Lavitola sarebbe stato schiaffeggiato da alcuni detenuti all’interno dell’istituto. L’avvocato invita comunque alla prudenza e sottolinea che, se si fosse verificato un episodio di particolare gravità, la difesa ne sarebbe stata certamente informata.