Rafforzare il sostegno agli studenti più fragili, aiutare le famiglie e le scuole e valorizzare il talento dei giovani: sono gli obiettivi dell’avviso pubblico della Regione Lazio dedicato alla partecipazione a viaggi di istruzione ed eventi di premiazione organizzati dagli istituti scolastici negli anni 2026/2027 e 2027/2028.
Il bando prevede due linee di intervento. La prima finanzia la partecipazione a viaggi di istruzione in Italia, con particolare attenzione al territorio regionale. La seconda sostiene la presenza a eventi, in Italia e all’estero, per il ritiro di premi ottenuti in concorsi o contest dedicati ai risultati scolastici e alle eccellenze nelle diverse discipline.
«È un bando che abbiamo fortemente voluto mettere in campo insieme al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca», spiega l’assessore regionale al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi. Secondo l’assessore, l’iniziativa rappresenta un intervento innovativo a sostegno delle istituzioni scolastiche, degli studenti e delle famiglie, promuovendo attività ricreative, potenziamento delle competenze, inclusione, aggregazione e socialità. In questo quadro, gite e viaggi di istruzione costituiscono momenti importanti per la crescita, l’ampliamento delle conoscenze e il riconoscimento del merito.
Le misure sono rivolte agli alunni delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, oltre che agli studenti degli organismi IeFP, per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. Per l’anno scolastico 2026/2027 sono stati stanziati 2 milioni di euro di fondi FSE+: 1,5 milioni saranno destinati ai viaggi di istruzione e 500mila euro alla partecipazione agli eventi di premiazione.
Le proposte potranno essere presentate a partire dalle 9:30 del 3 novembre 2026 e saranno valutate secondo una procedura semplificata con cadenza mensile.
«I viaggi di istruzione non sono soltanto occasioni di svago, ma strumenti didattici capaci di arricchire l’apprendimento, stimolare la curiosità e favorire la socializzazione», sottolinea Calvi. Per molte famiglie, tuttavia, i costi possono rappresentare un ostacolo difficile da superare, impedendo agli studenti di partecipare a esperienze formative importanti. Per questo, conclude l’assessore, la Regione Lazio intende continuare a promuovere interventi mirati per garantire a tutti un accesso equo all’istruzione e alle sue opportunità, compreso il riconoscimento del merito e del talento.