Un impianto industriale clandestino era stato ricavato tra i capannoni di Settevene, con macchinari avanzati in grado di produrre senza interruzioni migliaia di pacchetti di sigarette contraffatte. A scoprirlo sono stati i militari delle Fiamme Gialle di Viterbo, che hanno fermato un traffico illecito dal valore stimato di circa 7,5 milioni di euro.
L’indagine è partita dal controllo, lungo la Cassia, di un camion che trasportava sei tonnellate di tabacchi con i marchi falsificati Winston e Marlboro. I successivi accertamenti nel capannone sono stati eseguiti con il supporto dei Vigili del Fuoco, intervenuti per abbattere le porte blindate. All’interno, i finanzieri hanno trovato sette lavoratori paraguaiani impegnati nelle attività produttive.
L’area era completamente insonorizzata e comprendeva anche alcuni mini alloggi di fortuna. Al suo interno operava una catena di montaggio automatizzata, del valore di due milioni di euro, insieme a camere d’essiccazione ad alta tensione e disturbatori di frequenza. Nel complesso sono state sequestrate 20 tonnellate di tabacco e sigarette prive di controlli sanitari.
Tutti gli otto arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Viterbo, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.