Novità dal Lazio

Nel Lazio nasce la “Longevity Valley”, campus internazionale

Presentato a Washington il progetto per creare nel Lazio un campus internazionale dedicato a longevità, medicina preventiva e biotecnologie.

Nel Lazio nasce la “Longevity Valley”, campus internazionale

È stato presentato ieri all’Ambasciata d’Italia a Washington il progetto “Longevity Valley”, destinato a creare nel Lazio un campus e un ecosistema scientifico-industriale di nuova generazione dedicati alla scienza della longevità e alla medicina preventiva.

Promossa dalla Longevity Valley Authority insieme a imprese e investitori internazionali, l’iniziativa prevede infrastrutture di ricerca condivise basate su intelligenza artificiale, automazione e bioingegneria. Il campus sarà aperto ad aziende e istituzioni scientifiche internazionali, con l’obiettivo di produrre ricadute positive sia sul fronte della ricerca sia su quello dell’occupazione.

L’operazione è seguita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso la Segreteria tecnica del Comitato interministeriale per l’attrazione degli investimenti esteri (CAIE), in coordinamento con la Regione Lazio.

«Con questo progetto l’Italia si candida a diventare un hub di riferimento nelle scienze della longevità. Un’iniziativa che unisce ricerca scientifica, sviluppo industriale e occupazione qualificata, con ricadute importanti per il Lazio e per l’intero sistema produttivo nazionale», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, il senatore Adolfo Urso.

«È il risultato di un lavoro di squadra con la Regione e i soggetti privati, che dimostra la capacità del nostro Paese di attrarre grandi investimenti internazionali e tradurli in opportunità concrete di sviluppo», ha aggiunto Urso.

L’intervento di Rocca

«Siamo una regione leader nelle biotecnologie e nelle scienze della vita. La scelta del Lazio per ospitare il grande progetto della Longevity Valley conferma la forza di un ecosistema che è tornato a essere capace di attrarre investimenti internazionali e sviluppare innovazione», ha affermato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

«Il nostro obiettivo è trasformare questo patrimonio di ricerca e competenze in opportunità concrete: nuova occupazione qualificata, crescita economica e soluzioni innovative per migliorare la salute e la qualità della vita delle persone. La Regione Lazio accompagnerà con determinazione ogni fase di questo progetto, che riteniamo strategico e storico», ha concluso Rocca.

Le parole dell’assessore Angelilli

«Questo progetto si inserisce nella nostra strategia di attrazione degli investimenti», ha dichiarato la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione, Roberta Angelilli.

L’assessore ha ricordato che la Regione ha attivato la piattaforma Invest in Lazio, in sinergia con il portale Invest in Italy del MIMIT, per promuovere gli investimenti produttivi sul territorio. L’iniziativa conta anche sul supporto del Consorzio Unico Industriale del Lazio, che ha istituito un contact point per offrire informazioni e assistenza tecnica, coordinare e semplificare gli iter burocratici e autorizzativi e aiutare gli investitori a individuare le aree disponibili.

«Abbiamo scelto l’Italia e il Lazio per la qualità della loro ricerca e delle loro competenze industriali, con l’ambizione di costruire un campus a sostegno di aziende leader nel settore delle biotecnologie e delle deep-tech», ha dichiarato Gregory Bailey, co-fondatore della Longevity Valley Authority.

Il progetto, ha spiegato Bailey, utilizzerà intelligenza artificiale, automazione, bioingegneria e infrastrutture di ricerca condivise per accelerare il passaggio dalla scoperta scientifica all’applicazione commerciale. L’obiettivo è costruire un ecosistema capace di accompagnare i cambiamenti sociali legati alla medicina preventiva e alla longevità, sul modello della Silicon Valley nel campo delle tecnologie innovative.

«Vogliamo andare oltre: dimostrare come sia possibile migliorare la salute e la qualità della vita di società in cui l’invecchiamento della popolazione rappresenta un vincolo economico. Il coinvolgimento del MIMIT e della Regione Lazio è essenziale per realizzare questa visione», ha aggiunto Bailey.

La Longevity Valley Authority è una società italiana guidata dall’amministratore delegato Tiziana Zampieri e fondata da Bailey, Alexander Pickett e Martin Ducker, con l’obiettivo di promuovere e sviluppare il progetto nel Lazio.

Nel dettaglio, il campus punta a sostenere la prossima generazione di imprese biotech e deep-tech, consentendo anche alle realtà più piccole di accedere a laboratori e tecnologie che, operando singolarmente, sarebbero difficilmente disponibili. In questo modo si intende accelerare il percorso dalla ricerca all’industrializzazione.

Attorno al campus dovrebbe svilupparsi un ecosistema dedicato alla medicina preventiva e alla longevità, in collaborazione con istituzioni scientifiche internazionali come il Buck Institute for Research on Aging, tra i principali centri mondiali per lo studio della biologia dell’invecchiamento.

Oltre alla ricerca di nuove terapie e dispositivi, l’iniziativa punta a valutare in contesti reali il contributo di settori come assistenza sanitaria, alimentazione, ambiente costruito, mobilità e organizzazione del lavoro. L’obiettivo è produrre evidenze scientifiche e modelli applicabili anche al di fuori del territorio, con un potenziale impatto sulle società chiamate ad affrontare la crescente sfida economica dell’invecchiamento della popolazione.