Sono circa 670mila gli studenti del Lazio che tornano sui banchi in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, ripartito questa settimana in tutte le regioni italiane. Complessivamente, fino al prossimo giugno, saranno circa 8 milioni gli alunni impegnati nelle lezioni.
Secondo il ministro dell’Istruzione Valditara, l’anno scolastico prende il via con tutti i docenti in cattedra grazie a 37.430 immissioni in ruolo. È stata inoltre coperta quasi interamente la quota delle supplenze, pari a circa 118mila posti.
Su richiesta delle famiglie sono stati confermati anche 55.814 supplenti sul sostegno, quasi 10mila in più rispetto al 2025/2026. A questi numeri si aggiungono l’immissione in ruolo di 342 dirigenti scolastici e le assunzioni, in fase di completamento, di 12.284 unità di personale Ata.
Per i sindacati, tuttavia, il quadro sarebbe meno positivo: i precari supererebbero quota 200mila e il costo della vita spingerebbe molti supplenti del Mezzogiorno e del Centro Italia a rinunciare all’immissione in ruolo nelle regioni del Nord.
Il rientro avviene inoltre in condizioni climatiche ancora calde. L’ultimo rapporto di Cittadinanzattiva evidenzia che appena il 7,4% delle scuole italiane dispone di impianti di condizionamento o ventilazione. Oltre la metà degli edifici scolastici non possiede il certificato di agibilità rilasciato dal Comune, documento che attesta sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico delle strutture.
Nel Lazio risultano agibili soltanto 392 dei 3.185 edifici scolastici presenti sul territorio. Per altri 4 l’agibilità è parziale, mentre per 2.632 non è conosciuta. La certificazione di prevenzione incendi è disponibile per appena 388 istituti.
Resta critico anche il tema dell’accessibilità: secondo il rapporto, nel Lazio solo il 40,1% delle scuole risulta privo di barriere architettoniche. Quanto all’età degli edifici, 27 risalgono a prima dell’Ottocento e 37 a prima del Novecento; 64 sono stati costruiti tra il 2009 e il 2017 e 14 dopo il 2018.
Sono infine 13 le nuove scuole del Lazio per le quali è stato validato un intervento finanziato con fondi PNRR: 3 si trovano in provincia di Frosinone, 8 in provincia di Roma e le altre 2 nelle province di Rieti e Viterbo.