Date romane

Oasis all’Olimpico, allarme truffe per i biglietti

La Polizia postale invita a usare solo canali ufficiali: mai condividere password, dati della carta o informazioni personali tramite link sospetti.

Oasis all’Olimpico, allarme truffe per i biglietti

È partita la corsa ai biglietti per la nuova data romana degli Oasis, tra gli appuntamenti musicali più attesi del 2027 nella Capitale. La Polizia postale mette però in guardia dai rischi legati alle truffe online, mentre il Codacons annuncia un esposto dopo aver rilevato rincari superiori al mille per cento nella rivendita secondaria, con prezzi fino a 10mila euro.

La nuova esibizione del 26 luglio allo stadio Olimpico si aggiunge ai concerti già fissati per il 29 e 30 luglio. Le tre date rientrano nel tour Oasis Live ’27, che porterà Liam Gallagher e Noel Gallagher sui palchi di Europa e Stati Uniti per un totale di 42 concerti.

L’entusiasmo per l’annuncio ha favorito anche la diffusione di raggiri sul web. Attraverso WhatsApp e i propri canali social, la Polizia postale ha segnalato falsi codici di accesso e proposte di vendita non autorizzate. Il codice personale di selezione, viene ricordato, non può essere acquistato né trasferito: se si viene selezionati, si riceve un codice personale e non cedibile.

Prima di procedere è necessario controllare che l’eventuale email provenga dall’indirizzo autorizzato e prestare attenzione ai siti clone. La raccomandazione è di non inserire password, dati della carta di pagamento o altre informazioni personali attraverso link contenuti in email o messaggi sospetti.

La Polizia postale invita inoltre a comprare esclusivamente tramite i canali ufficiali, verificando l’affidabilità del venditore. È sconsigliato effettuare pagamenti a privati senza aver accertato la legittimità dell’offerta e acquistare da persone sconosciute.

Nel frattempo, secondo il Codacons, si moltiplicano anche le proposte a prezzi spropositati. Nonostante la complessa procedura di vendita, l’associazione riferisce che i biglietti sono comparsi rapidamente sulle piattaforme estere di secondary ticketing, con tariffe fino a quasi 10mila euro per la data del 26 luglio all’Olimpico. Per gli altri appuntamenti romani, i prezzi massimi oscillerebbero tra 5mila e 7mila euro.

Il rincaro, sostiene il Codacons, supera il 1.400% rispetto al prezzo ufficiale del biglietto più costoso, fissato a 651 euro. L’associazione presenterà un esposto alla Procura di Roma, all’Agcom e alla Polizia postale per chiedere accertamenti su possibili reati ai danni dei consumatori.